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Impastato dalle sue delicate mani, la creta prende le più
strane forme. La sfumatura di tonalità seppia e di altri
colori, conferisce tanta grazia a ognuno dei pezzi che evidenziano
quanto è brava questa giovane ceramista chiamata Neydis
Mesa Santander.
Nel 1882 la famiglia Santander
fondò il suo studio di ceramica, dando il nome al quartiere
che viene anche chiamato Los Hornos
de cal. Il bisnonno aveva fondato una fabbrica artigianale,
per produrre calce e mattoni, noto in tutta la regione.
Le opere di Neydis sono state esibite con successo, nel Cile
e in Italia. In quest'ultimo paese, è stata una sorte di
rivelazione la mostra tenuta a Milano, il Giorno di Sant' Ambrogio.
I SANTANDER
Il padre, José Mesa, che tutti chiamano Pepe, è
un professionista della ceramica. Lui inventa pigmenti e combinazioni
di colori; María Santander è la mamma, a lei piace
moltissimo dipingere su tela, e la maggior parte dei suoi motivi
sono fiori che decora su tendaggi, copriletto e altri tessuti
già finiti.
Rappresentando la quinta generazione dei Santander, Neydis si
inizia nei segreti di quest'arte quando aveva sette anni di età
(1). D'allora fa magie con
la creta. Nella sua natale Trinidad è ritenuta come la
prima donna ceramista che lavora al tornio. Vasi, murali e piatti
decorativi, insomma, diversi pezzi sono nati dalle sue laboriose
mani. Il pavimento del suo piccolo appartamento, dove preferisce
rifugiarsi a concepire le sue creazioni, leggere, ascoltare musica
o semplicemente riposarsi, è stato lavorato da lei stessa,
piastrella per piastrella sino a dare l'impressione di essere
un favo di miele.
Le sue motivazioni li trova nella natura. La natura la ispira, dai
piccoli animali alle piante e allle montagne. "Guardo le cose
intorno a me e comincio a immaginarli in altro modo o semplicemente,
quando vedo i bambini lavorando con la naturalità e ingenuità
che li caratterizza. Allora sento la voglia d'ideare opere come
quelle dei bambini. Però è così difficile...",
asserisce Neydis.
(1) Basterebbe osservare le
pagine 4 e 5 della rivista Bohemia, del febbraio del 1977 per ammirarla
lavorando la creta al tornio, realizzato su misura per la bambina
che era tempo fa.
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