YEWÁ
Orisha mayor. Si riferisce alla verginità in questa vita (verginità in senso lato: tutto quanto è puro). E' una divinità triste e funesta. E' molto dura nel carattere e nei sentimenti. Vive nei cimiteri, tra le tombe e i morti. In sua presenza non è possibile svestirsi, avere amori e discussioni, parlare a voce alta e comportarsi grossolanamente.
Veste in rosa e ha una corona adornata con numerose conchiglie, le stesse che vengono utilizzate per la divinazione.
Protegge dalla tubercolosi, dalla estrema magrezza, dalla tristezza e dalla depressione.
Viene sincretizzata con santa Chiara di Assisi e il suo giorno è il venerdì.