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AGGAYÚ SOLÁ/ALGALLÙ
Orisha mayor. Il termine Algallù significa vedere (guardare sin dove arriva la vista) e anche potere dell'altro mondo. Sua madre sono le radici della terra e lui si manifesta attraverso il vulcano e il sole. E' un gigante, padre di Changò; per molti viene anche considerato suo fratello. Varie sono le versioni al proposito e si dice che Aggayù e Changò siano due in uno, adorando l'uno si adora anche l'altro. Sono re entrambi. Per lui non esiste una storia vera e propria, bensì una descrizione: il racconto è la vita stessa, dall'inizio del mondo sino alla fine degli esseri umani sul Pianeta Terra. Le forze terrene che gli appartengono sono il simbolo della sua immensa energia, come la potenza dei fiumi che dividono i territori, della lava che perfora la crosta terrestre, dei terremoti che la sconquassano e dell'impulso che porta il nostro mondo a girare per l'eternità. Il suo temperamento è bellicoso e collerico, ma si carica volentieri i bambini sulle spalle. Il suo rifugio è la palma, soprattutto quando incontra delle difficoltà; come Changò, ha l'ascia a doppio taglio. Si veste in rosso scuro con dei fazzoletti multicolori che gli adornano la vita. Le melanzane sono uno dei suoi cibi preferiti. La sua danza è a passi lunghi, con i piedi molto sollevati , come per superare gli ostacoli. Mima anche il sollevamento dei bambini per metterseli sulle spalle. Domina la febbre, la pressione sanguigna e gli incidenti automobilistici. Protegge autisti, aviatori e trasportatori. Viene sincretizzato con San Cristoforo. E' il protettore dell'Avana. I suoi giorni sono il mercoledì e il 16 di ogni mese. Si festeggia il 25 luglio. |