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Un giorno un critico d'arte sentenziò: "... è
un artista con vista d'aquila e mani d'oro". E Mayke arrossì.
Nonostante i molti elogi ricevuti il miniaturista Manuel V. Millán
s'imbarazza. 'Se sapessi - mi disse - più di una volta
ho provato il desiderio di trasformarmi in una delle mie miniature
per scomparire. Preferisco quando la gente del popolo mi riconosce
e si avvicina a domandare delle "cose piccole" come
le chiamano'
Quest'uomo è così, semplice; artista perché
gli viene dall'anima, come una necessità spirituale. A
sette anni già modellava argilla e intagliava il legno.
I suoi primi lavori furono paesaggi collocati in piccoli contenitori
di vetro che utilizzava come regali. All'inizio fu un hobby al
quale dedicava ore. Oggigiorno è la sua passione, la sua
ragione d'essere.
"Certe volte alle 2 o 3 del mattino, una musa nottambula
mi sveglia per inculcarmi un'idea, e allora io non posso più
prendere sonno, devo immediatamente cominciare a lavorare. Da
quell'istante rimango ossessionato e non mi fermo fino a veder
l'opera conclusa"
Mayke è un essere flemmatico, caratteristica che talvolta
gli nasce dall'ascendenza cinese che si nota dai suoi occhi o
chissà, per la mescola bianca, nera e cinese che scorre
nelle sue vene.
E' calmo e posato, come abitualmente sono gli asiatici, meravigliosa
attitudine per affrontare il suo lavoro. "Un miniaturista
necessita oltre a buona vista e mani agili, una gran dose di pazienza.
Quante volte mi è successo che già praticamente
finito un lavoro il pezzo si rompe e non ho altra alternativa
che ricominciare da capo"
Questo artista non ha una formazione accademica. Il suo primo
maestro fu suo padre e più tardi tre professionisti cinesi.
Il resto è frutto di molte ore di lavoro, investigazione
ed insistenza. Il suo sogno più grande è che la
miniatura venga riconosciuta come azione artistica e acquisisca
a Cuba il prestigio che merita, così come accade in altre
parti del mondo. E anche trovare giovani disposti a seguire i
suoi passi e magari superarlo.
"In questo momento ho tre allievi, tra i quali mio figlio.
Mi rallegra constatare che sono di grande qualità ma il
lavoro che li aspetta è arduo, anche gli attrezzi per lavorare
devono essere costruiti da loro stessi. figurati, la trinciatrice
e la fresa due degli strumenti più usati sono millimetrici.
Il martello per esempio, si sostituisce con le dita".
Mayke trova nella natura la maggior parte della materia prima
che impiega: avorio, legno, pietra, ossa di bue, cammello e elefante.
Utilizza anche semi. Con uno di questi, la tagua, originario dell'amazzonia
ha realizzato opere sorprendenti. Molti si meravigliano quando
lo vedono lavorare perché non ha bisogno di lente d'ingrandimento,
le sue creazioni sono talmente piccole che, anche la comparazione
che si fa con le dimensioni di un cerino, risulta un pallido riflesso
della realtà.
"In tutti gli anni che lavoro come miniaturista ho vissuto
solo una grande tristezza. Fu molto tempo fa'. Il mio maestro
Manuel Chong ed io stavamo preparando una mostra congiunta. La
notte precedente all'inaugurazione ci incontrammo per cenare e
mi chiese di fare qualcosa di speciale per lui. Come tornai a
casa visto che mi sentivo ispirato cominciai il lavoro, disgraziatamente
il sonno mi colse ..."
Oltre che miniaturista Mayke è pittore e realizza disegni
e decorazioni d'0interni nel Barrio Cino (Quartiere cinese) dell'Avana
dove è facile localizzarlo ed apprezzare il suo lavoro. Prima
di lasciarci gli commentai che le sue opere sono davvero molto piccole,
però a volte manca gli manca un po' per essere davvero minuscole.
Il mio intento era di provocarlo. La risposta fu annichilente: "Ti
voglio regalare alcuni elefanti ma dato talvolta non si dispone
di molto spazio nell'abitazione, ti darò anche una casa per
loro." Detto fatto.Collocò nel palmo della mia mano
un nocciolo di oliva che aprendosi lasciò uscire 17 perfetti
elefanti. Senza commenti ... |