IL Più CONOSCIUTO

                                                                                              Da Carlos Castro Sánchez

 

 

Con la scomparsa del Campo Socialista e dell’Unione Sovietica, Cuba perse i suoi primi partner commerciali. Nel pieno del ferreo blocco statunitense contro l’Isola, si crea una situazione ben difficile: sopravvenne la crisi chiamata “Periodo Especial” ed il trasporto pubblico è stato uno dei settori più danneggiati dalla difficile situazione. Cominciavano gli anni ‘90. Da’allora sorge quell’alternativa salvatrice: il “camello”. Singolare veicolo di uso collettivo il quale trasporta migliaia di passeggeri.

 

Un potente camion a rimorchio, il quale si calcola possiede una capienza di circa 200 passeggeri, ma secondo gli stessi passeggeri, accoglie qualsiasi quantità di persone. “Immagina che, commenta un passante, quando per caso uno dei cammelli si rompe, sul “camello” successivo, salgono quasi tutti quelli che venivano dal primo”.

 

Tra i tanti qualcuno ci rassicura che malgrado la sua struttura metallica, “si tratta di un apparecchio elastico” e per questo che, può ricevere tante e tante persone.

 

Veri o no i precedenti commenti, la realtà è che, in modo particolare nella capitale del paese, la crisi del trasporto pubblico sopravvenuta col “periodo especial” è stata sopportabile solo con la comparsa di una sorte di mostro a quattro ruote: il “camello” cubano o “mamello”, come sono stati battezzati da un noto umorista. 

 

Itinerari tra cui quello del M 1, con un percorso da Alamar fino al Vedado e viceversa; o quello del M2, da Boyeros a Centro Habana e anche quello del M7, dal Cotorro alla Habana Vieja, trasportano quotidianamente un mare di gente che vanno o tornano dal  lavoro o centri di studio. Naturalmente, ci sono anche altri M (per questo il nome di “mamellos”) 3, 4, 5 e 6.

 

Recentemente, in un giro per la provincia Las Tunas, nell’oriente dell’isola, questo corrispondente di Lovelycuba ha utilizzato il “Supertunero”, camello che va dal centro della città fino all’ospedale provinciale. Ci hanno anche parlato dell’esistenza di un camello climatizzato, che presta servizi interprovinciali dal centro di Cuba e verso la capitale.

 

Secondo il numero di turisti che gli dedicano una immagine fotografica, sia con la loro macchina fotografica digitale che con la loro cinepresa, e tenendo conto del crescente numero di turisti che vengono a Cuba tutti gli anni, chiunque oserebbe dire che il camello, se non è quello più reclamizzato al mondo è almeno, il più conosciuto o famoso del momento. 

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