BALLETTO NAZIONALE, VIRTUOSISMO ED ECCELLENZA

Por María Elena Balán Saínz per Lovelycuba

 

   Il fatto di che la Regina Sofía di Spagna, partecipò, due anni fa, a una funzione particolarmente brillante de “Il lago dei Cigni” del Ballet Nacional de Cuba nel Auditorium di Palma de Mallorca, conferma il prestigio di questa compagnia di ballo.

   Sua maestà la Regina fece gli auguri ai ballerini sul palcoscenico, una volta terminato los spettacolo e conversò per lungo tempo con la sua fondatrice e direttrice, la prima ballerina assoluta Alicia Alonso, alla quale chiese dettagli sulla storia della pregiata compagnia, creata il 28 ottobre del 1948, cinquantacinque anni fa.

   Il Ballet ricevette simile accoglienza, nella stessa tournèe europea nel 2001, nel teatro italiano Ponchielli, dove la presentazione dei balletti “Bodas de Sangre” e “Carmen” fecero vibrare il pubblico presente nella sala, e la stampa qualificò i ballerini come impeccabili nei gesti e tra i migliori del mondo.

   In Italia, la compagnia di ballo è da tempo conosciuta per la memorabile performance del 1983 nel celebre teatro La Fenice di Venezia.

Coloro che visiteranno La Habana nel mese di settembre e vogliano ammirare i segreti dello stile e l’omogeneità di questo gruppo di ballo, lo potranno fare assistendo alla Giselle, che il Ballet Nacional de Cuba offrirà nella sala García Lorca, del Gran Teatro dell’Habana, in occasione dei festeggiamenti per il suo cinquantacinque anniversario.

  Nel 1972 Alicia realizzò il montaggio della sua versione coreografica di Giselle e lo ballò con Cyril Alenassof, nell’Opera di Parigi, teatro dove nel 1841 ebbe luogo il debutto mondiale di questo balletto.

    Adesso, trascorsi alcuni anni, c’è una buona opportunità per apprezzare l’essenza del virtuosismo della chiamata scuola cubana di balletto, riconosciuta dalla critica specializzata dal 1964, quando “i quattro gioielli”, Loipa Araujo, Mirta Plá, Josefina Méndez e Aurora Boch strapparono applausi nel Concorso Internazionale di Varna, in Bulgaria.

    Nello scrivere sul Ballet Nacional de Cuba è imprescindibile menzionare chi è stato il cuore di questo gruppo, la prima ballerina assoluta Alicia Alonso,  riconosciuta recentemente dal Presidente di Francia, Jacques Chirac come Ufficiale della Legione di Onore della Repubblica Francese, istituita da Napoleone Bonaparte nel 1802.

    Nel 1948 Alicia era una giovane ballerina con eccezionali caratteristiche, ottime condizioni fisiche, intelligente, disciplinata e molto sensibile. Insieme a Fernando Alonso, suo marito, fondò la compagnia di ballo che dal 1959 diventò il Balletto Nazionale di Cuba.

   Due anni dopo la costituzione del balletto, la sua fondatrice creò la Scuola Nazionale di Balletto, annessa alla compagnia.

   Dai suoi inizi, lavorò per mantenere la tradizione classica e romantica, con versioni eccellenti di opere tra qui Giselle, Coppelia, Le silfidi ed il Grand pas de quatre. Ugualmente i suoi coreografi sono impegnati in nuove ricerche, mantenendo sempre l’eccellenza nello stile.

   Dal 1960 cominciò a celebrarsi il Festival Internazionale di Balletto dell’Habana, il quale è diventato uno degli eventi di maggior importanza di quest’arte a livello mondiale.

   Annualmente, il Balletto Nazionale di Cuba realizza una tournèe per paesi di Europa, Asia e America. Ad agosto è ritornato dalla Spagna, per preparare le funzioni di settembre nel gran Teatro dell’Habana, le quali daranno il passo a un’altra tournèe negli Stati Uniti in questo mese di ottobre. A novembre e dicembre finirà il programma di attività per il cinquantacinque anniversario della sua fondazione.

Celebre per la sua acustica e bellezza architettonica, il Gran Teatro dell’Habana è la sede del Ballet Nacional de Cuba. Il più importante dei suoi spazi è la sala García Lorca, dove si tengono le funzioni della compagnia di ballo.

   Chiamato prima Gran Teatro Tacón, fu inaugurato ufficialmente ad aprile del 1838, 165 anni fa. Per il suo palcoscenico passarono, tra altri, Anna Pavlova, Sarah Benhart, Enrico Caruso e Antonio Gades.

   Ora ottuagenaria, Alicia Alonso, continua ad avere quella dote quasi magica per dirigere la compagnia che ha creato, ritenuta una delle più prestigiose del mondo.

   È così grande l’ammirazione che suscita questa donna, che l’UNESCO l’ha dichiarata Ambasciatrice di Buona Volontà lo scorso anno, una distinzione che si aggiunge a quella di Presidentessa della Fondazione della Danza che porta il suo nome a Madrid, in Spagna.

   Quest’artista applaudita in molti scenari del mondo, assieme al Balletto che fondò, insignita dell’Ordine Félix Varela e la José Martí dal Governo cubano in occasione del compimento degli ottant’anni. Dottoressa Honoris Causa in Arte dall’Università dell’Habana ed Eroina Nazionale del Lavoro della Repubblica di Cuba.

   Su Alicia Alonso si può affermare che contrassegnò norme tecniche che superarono il livello artistico della sua epoca ed è una delle ballerine classiche più brillanti della storia dell’arte.

 

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